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	<title>Sickbrain.org</title>
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	<description>A proposito di web publishing e ...altro</description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 17:27:20 +0000</pubDate>
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		<title>Accedere al proprio Mac e amministrarlo da remoto</title>
		<link>http://www.sickbrain.org/tips-tricks/accedere-al-proprio-mac-e-amministrarlo-da-remoto/</link>
		<comments>http://www.sickbrain.org/tips-tricks/accedere-al-proprio-mac-e-amministrarlo-da-remoto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 00:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Egidio Murru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tips & Tricks]]></category>

		<category><![CDATA[condivisione]]></category>

		<category><![CDATA[mac]]></category>

		<category><![CDATA[vnc]]></category>

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		<description><![CDATA[Il protocollo Vnc è un ottimo sistema per accedere da remoto ad un qualsiasi PC/Mac tramite reti differenti, quindi anche Internet; a tal proposito Apple ha semplificato ulteriormente il sistema di gestione a di stanza delle proprie macchine, integrando un Vnc all’interno del sistema operativo.
Grazie a questo sistema si può controllare un Mac esattamente come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il protocollo <a title="Wikipedia [Link esterno]" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Virtual_Network_Computing" target="_blank">Vnc</a><span> è un ottimo sistema per accedere da remoto ad un qualsiasi PC/Mac tramite reti differenti, quindi anche Internet; a tal proposito Apple ha semplificato ulteriormente il sistema di gestione a di stanza delle proprie macchine, integrando un Vnc all’interno del sistema operativo.</span></p>
<p>Grazie a questo sistema si può controllare un Mac esattamente come se ci si fosse seduti di fronte; ottima soluzione per effettuare delle modifiche ed assistenze ad amici e conoscenti.</p>
<p>Tutto funziona grazie a due programmi: il primo è un <strong>server Vnc</strong>, e deve essere attivo e funzionante sulla macchina di cui si desidera condividere schermo e funzionalità; il secondo è comunemente chiamato <strong>viewer</strong> (visualizzatore), questo è un software in funzione sui sistemi ospitati e interagisce e controlla il server.<br />
La comodità di avere un Apple è legata al fatto che ogni Mac ha in se la funzione server già inclusa, e per attivare il controllo remoto è sufficiente accendere ed impostare le configurazioni necessarie per accettare connessioni Vnc da un lato e fornire ai sistemi ospite un viewer.<br />
I sistemi ospite possono essere OS X, Windows o Linux.</p>
<h4>Il server Vnc</h4>
<p>Il primo passaggio da compiere è quella relativa alla fase di attivazione del server; la questione è a dir poco semplice.<br />
Andate su <strong><em>Preferenze di sistema</em></strong> e cliccate sull&#8217;icona <strong><em>Condivisione</em></strong>; qui si accede a tutte le impostazioni per la configurazione del server. Barrando il servizio <strong><em>Condivisione schermo</em></strong> si attiva il pieno supporto a Vnc; automaticamente viene anche indicato il nome e indirizzo IP del computer.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-495" title="Condivisione schermo" src="http://www.sickbrain.org/wp-content/2010/03/05032010-2.gif" alt="Condivisione schermo" width="460" height="381" /></p>
<p>Un altro passaggio importante da compiere é quello di impedire che chiunque possa accedere al vostro Mac, proteggendo quindi la vostra privacy con l&#8217;ausilio di una password. Per fare questo basta andare su <strong><em>Impostazioni computer</em></strong>, qui si deve spuntare la voce dedicata ai visori Vnc e inserire una parola chiave.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-496" title="Impostazione password" src="http://www.sickbrain.org/wp-content/2010/03/05032010-3.gif" alt="Impostazione password" width="420" height="97" /></p>
<h4>Il client</h4>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-497" title="Connessione al server" src="http://www.sickbrain.org/wp-content/2010/03/05032010-3-a-213x300.gif" alt="Connessione al server" width="213" height="300" />La comodità di Mac permette di non avere necessità di programmi aggiuntivi, infatti lo stesso <strong><em>Finder</em></strong> può essere utilizzato come client Vnc; per connetterci al server Vnc bisogna richiamare il <strong><em>Finder</em></strong> e andare sul menu <strong><em>Vai</em></strong> e da qui spostarci sul comando <strong><em>Connessione al server</em></strong>. Il modulo che comparirà permette di accedere a molti servizi di rete, compresa la condivisione del desktop. Basta digitare l&#8217;indirizzo IP del server Vnc precedendolo dal protocollo (vnc://), come per esempio vnc://192.168.0.79.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-498" title="Indirizzo IP" src="http://www.sickbrain.org/wp-content/2010/03/05032010-4.gif" alt="Indirizzo IP" width="440" height="227" /></p>
<p>Una volta premuto <strong><em>Connetti</em></strong> si interroga il server; se é stata impostata la password vi verrà richiesta, altrimenti sarete collegati direttamente con il Mac corrispondente.</p>
<p>Vi si aprirà la finestra del desktop, dove viene mostrato il contenuto esatto del video del computer remoto; qui potete effettuare tutte le modifiche che desiderate, come se vi trovaste proprio di fronte al computer.</p>
<p>Per chiudere una connessione è sufficiente andare sui menu della finestra attiva e fare <strong><em>Connessione</em></strong> &gt; <strong><em>Chiudi</em></strong>.</p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/condivisione' rel='tag' target='_self'>condivisione</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/mac' rel='tag' target='_self'>mac</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/vnc' rel='tag' target='_self'>vnc</a></p>

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		<title>Internet Explorer 6 non sarà più supportato da YouTube</title>
		<link>http://www.sickbrain.org/various/internet-explorer-6-non-sara-piu-supportato-da-youtube/</link>
		<comments>http://www.sickbrain.org/various/internet-explorer-6-non-sara-piu-supportato-da-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 11:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Egidio Murru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Various]]></category>

		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<category><![CDATA[browser]]></category>

		<category><![CDATA[hack]]></category>

		<category><![CDATA[IE6]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse cambierà qualche cosa oppure no; chi doveva aggiornare il proprio browser l’ha già fatto da parecchio, però il sapere che uno dei siti più visitati al mondo come YouTube non supporterà più IE6 potrebbe essere un punto di partenza per l’impiego di browser moderni per applicazioni e impieghi moderni.
Io personalmente non utilizzo più questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse cambierà qualche cosa oppure no; chi doveva aggiornare il proprio browser l’ha già fatto da parecchio, però il sapere che uno dei siti più visitati al mondo come YouTube non supporterà più IE6 potrebbe essere un punto di partenza per l’impiego di browser moderni per applicazioni e impieghi moderni.</p>
<p>Io personalmente non utilizzo più questo browser da moltissimo tempo, ne da utente ne tanto meno da ‘sviluppatore’, in quanto ho deciso di non utilizzare più hack e trucchi vari nei miei lavori per renderli compatibili con un Internet Explorer 6, sarebbe come pretendere un floppy disk su un portatile acquistato oggi. Internet é pieno di alternative di altissimo livello, basta utilizzarle.</p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/browser' rel='tag' target='_self'>browser</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/hack' rel='tag' target='_self'>hack</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/IE6' rel='tag' target='_self'>IE6</a></p>

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		</item>
		<item>
		<title>Creare un div a comparsa/scomparsa con jQuery su Wordpress</title>
		<link>http://www.sickbrain.org/javascript/creare-un-div-a-comparsascomparsa-con-jquery-su-wordpress/</link>
		<comments>http://www.sickbrain.org/javascript/creare-un-div-a-comparsascomparsa-con-jquery-su-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 18:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Egidio Murru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[JavaScript]]></category>

		<category><![CDATA[Tips & Tricks]]></category>

		<category><![CDATA[jQuery]]></category>

		<category><![CDATA[WordPress]]></category>

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		<description><![CDATA[La versatilità di Wordpress può essere utilizzata per gestire aspetti differenti di un sito web; può capitare di avere bisogno di far visualizzare un particolare div solo al click di un elemento, e se questo div si presenterà con l’effetto che in gergo si chiama toogle sarà anche bello da vedere.
Per capire le differenti possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La versatilità di Wordpress può essere utilizzata per gestire aspetti differenti di un sito web; può capitare di avere bisogno di far visualizzare un particolare div solo al click di un elemento, e se questo div si presenterà con l’effetto che in gergo si chiama toogle sarà anche bello da vedere.</p>
<p>Per capire le differenti possibilità che l’effetto <a title="toogle [Link esterno al sito]" href="http://api.jquery.com/toggle/" target="_blank">toogle</a> permette potete visionare la pagina dedicata alle <a title="API jQuery [Link esterno al sito]" href="http://api.jquery.com/" target="_blank">API di jQuery</a>.</p>
<p>Per utilizzare questo particolare effetto su Wordpress dobbiamo innanzitutto essere sicuri che la piattaforma richiami correttamente i file; per fare ciò apriamo il file <em>header.php</em> contenuto nella cartella del nostro tema di riferimento e scriviamo il seguente codice immediatamente dopo il richiamo dei CSS e prima della chiusura del tag <em>&lt;/head&gt;</em>:</p>
<p><code>&lt;script type="text/javascript" src="&lt;?php bloginfo('template_directory'); ?&gt;/js/jquery-1.2.6.min.js"&gt;&lt;/script&gt;</code></p>
<p>Fatto questo dovete scorrere il contenuto del file sino a giungere alla stringa <em>&lt;?php wp_head(); ?&gt;</em> . Appena la trovate incollate immediatamente prima di questa il seguente codice:</p>
<p><code>&lt;?php wp_enqueue_script('jquery'); ?&gt;</code></p>
<p>e subito dopo la stringa <em>&lt;?php wp_head(); ?&gt;</em> incollate questo:</p>
<p><code><br />
&lt;script type="text/javascript"&gt;<br />
jQuery(document).ready(function() {<br />
jQuery('#toggle-div').hide();<br />
jQuery('a#slick-slidetoggle').click(function() {<br />
jQuery('#toggle-div').slideToggle(600);<br />
return false;<br />
});<br />
});<br />
&lt;/script&gt;<br />
</code></p>
<p>Queste poche righe servono al nostro scopo; infatti la riga <em>jQuery(&#8217;#toggle-div&#8217;).hide();</em> impone che il div denominato <em>toggle-div</em> dovrà diventare visibile quando si effettuerà un click su un link con id <em>slick-slidetoggle</em>, come spiegato nella stringa <em>jQuery(&#8217;a#slick-slidetoggle&#8217;).click(function() {</em> e inoltre con <em>jQuery(&#8217;#toggle-div&#8217;).slideToggle(600);</em> decidiamo anche la velocità di “scivolata” della slide.</p>
<p>Adesso che è tutto più chiaro potete tranquillamente richiamare il vostro codice all’interno di un qualsiasi post di Wordpress, ovviamente entrando nella visualizzazione HTML. Un’idea di quello che può essere l’effetto ricercato l’avete copiando e utilizzando questo semplice codice.</p>
<p><code>&lt;h3&gt;&lt;a id="slick-slidetoggle" href="#"&gt;Slide-toogle per Wordpress&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;<br />
&lt;div id="toggle-div"&gt;Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Suspendisse nec nibh erat, a consectetur nisl. Nunc iaculis congue quam, nec vestibulum quam venenatis non.&lt;/div&gt;&lt;!-- end #toogle-div --&gt;</code></p>
<p>Ovviamente nessuno vi vieta di controllare l’aspetto estetico e di presentazione del div <em>toggle-div</em> tramite l’impiego di CSS ad hoc.</p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/jQuery' rel='tag' target='_self'>jQuery</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/WordPress' rel='tag' target='_self'>WordPress</a></p>

<!-- end wp-tags-to-technorati -->
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		</item>
		<item>
		<title>Come sincronizzare iCal con Google Calendar</title>
		<link>http://www.sickbrain.org/tips-tricks/come-sincronizzare-ical-con-google-calendar/</link>
		<comments>http://www.sickbrain.org/tips-tricks/come-sincronizzare-ical-con-google-calendar/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 11:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Egidio Murru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tips & Tricks]]></category>

		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<category><![CDATA[Google Calendars]]></category>

		<category><![CDATA[iCal]]></category>

		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella vita di tutti i giorni bisogna imparare a giostrare tra i propri impegni, separandoli per aspetti distinti, come lavoro, studio, sport e amici; aumentano così tutte le scadenze di cui ricordarsi.
Sotto questo aspetto mi fornisce un enorme aiuto Google Calendar, con la possibilità di gestire impegni ed appuntamenti immettendoli su Internet ed ottenendo gratuitamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella vita di tutti i giorni bisogna imparare a giostrare tra i propri impegni, separandoli per aspetti distinti, come lavoro, studio, sport e amici; aumentano così tutte le scadenze di cui ricordarsi.<br />
Sotto questo aspetto mi fornisce un enorme aiuto Google Calendar, con la possibilità di gestire impegni ed appuntamenti immettendoli su Internet ed ottenendo gratuitamente degli sms di notifica sul proprio cellulare poco prima della scadenza dell&#8217;evento.</p>
<h4>Registrazione a Google Calendar</h4>
<p>La prima cosa da fare è quella di registrarsi al servizio <a title="Google Calendar [Link esterno]" href="http://www.google.com/calendar/render?hl=it" target="_blank">Calendar di Google</a>; se avete già un account Google, come per esempio la GMail, potete tranquillamente immettere lo stesso username per poter gestire ed utilizzare questo servizio.<br />
La registrazione è molto veloce ed indolore; immediatamente sarete in grado di visionare e gestire i vostri impegni, creando calendari distinti in base alla tipologia dell&#8217;evento.<br />
A questo punto dovete solamente registrare il vostro numero di cellulare su Google Calendar, in modo da ottenere le notifiche via sms. Anche qui la procedura é veloce e sicura, state tranquilli sul trattamento dei dati personali, la Google non cederà mai i vostri a nessuno.<br />
Per registrare il cellulare dovete ottenere un codice di verifica, e per fare ciò bisogna procedere nel seguente modo:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-430" title="Google Calendar" src="http://www.sickbrain.org/wp-content/2010/01/calendar01.png" alt="Google Calendar" width="460" height="264" /></p>
<p>Fai clic su <strong>Impostazioni</strong> nella parte superiore di qualsiasi pagina di Google Calendar, quindi seleziona la scheda <strong>Configurazione cellulare</strong>.</p>
<ol>
<li>Seleziona il tuo Paese dal menu a discesa &#8220;Paese&#8221;.</li>
<li>Inserisci il numero del tuo cellulare nel campo &#8220;Numero di telefono&#8221;.</li>
<li>Seleziona il nuovo gestore dal menu a discesa, se anche il gestore è cambiato. Tuttavia, se vedi il link <strong>Consulta il centro assistenza per conoscere gli operatori supportati</strong>, <a href="http://www.google.com/support/calendar/bin/answer.py?answer=37226"> </a><a href="http://www.google.com/support/calendar/bin/answer.py?answer=37226">controlla se il tuo gestore di telefonia è supportato</a><a href="http://www.google.com/support/calendar/bin/answer.py?answer=37226"> </a>prima di richiedere il codice di verifica.</li>
<li>Se il tuo gestore di telefonia è supportato, fai clic sul pulsante <strong>Invia codice di verifica</strong>, dopo di ché riceverai un SMS sul tuo cellulare.</li>
<li>Una volta ricevuto questo messaggio, inserisci nella casella &#8220;Codice di verifica&#8221; il codice che hai ricevuto, quindi fai clic sul pulsante <strong>Termina impostazione</strong>.</li>
</ol>
<h4>Sincronizzazione con iCal</h4>
<p>A questo punto avete sincronizzato il vostro cellulare con i vostri calendari che andrete a creare e, nella fase di immissione di ogni evento, potrete scegliere se essere avvisati oppure no con un sms, il tutto gratuitamente.<br />
Se siete fra gli utenti che hanno la fortuna di possedere un Mac, potete anche decidere un ulteriore passaggio, quello di far dialogare i vostri Google Calendar con il software iCal, omologo presente sul sistema operativo della Apple.<br />
Per fare questo dovete utilizzare CalDAV, un protocollo di sincronizzazione che viene adoperato dal software <a title="Calaboration [Link esterno]" href="http://www.google.com/support/calendar/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=99358" target="_blank">Calaboration</a>, ottimo e semplice programma free che permette una piena compatibilità tra Google e iCal.</p>
<p>Una volta installato il software verranno richiesti i dati di accesso al proprio account Google e dopo aver fatto questo è sufficiente selezionare i calendari di cui effettuare la sincronizzazione per poterseli ritrovare all&#8217;interno di iCal.<br />
La scelta dell&#8217;impiego di Calaboration è legata al fatto che in questa maniera esiste una reale sincronizzazione tra iCal e Google Calendar, sia in un senso che nell&#8217;altro. Semplice e veloce.</p>
<h4>Sincronizzazione con iPhone/iPod Touch</h4>
<p>La sincronizzazione tra iPhone/iPod dei propri calendari deve avvenire tramite iTunes, andando sul pannello Info e selezionando i calendari che volete portare sempre con voi. Ovviamente dovete sempre aggiornare i calendari di iCal, e quindi di conseguenza quelli presenti su Google, prima di questa operazione, in maniera che siano sempre coerenti.</p>
<p>Da questo momento in poi avrete sempre i vostri eventi, scadenze e appuntamenti sincronizzati con il calendario presente sull&#8217;iPhone/iPod ed in ogni caso riceverete un sms di notifica gratis, se selezionate la voce sul vostro Google Calendar.</p>

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<p class='technorati-tags'>Technorati Tags: <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/Google+Calendars' rel='tag' target='_self'>Google Calendars</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/iCal' rel='tag' target='_self'>iCal</a>, <a class='technorati-link' href='http://technorati.com/tag/iPhone' rel='tag' target='_self'>iPhone</a></p>

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		</item>
		<item>
		<title>Backup online, la mia scelta.</title>
		<link>http://www.sickbrain.org/tips-tricks/backup-online-la-mia-scelta/</link>
		<comments>http://www.sickbrain.org/tips-tricks/backup-online-la-mia-scelta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Egidio Murru</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tips & Tricks]]></category>

		<category><![CDATA[Web]]></category>

		<category><![CDATA[Backup]]></category>

		<category><![CDATA[Memopal]]></category>

		<category><![CDATA[Time Machine]]></category>

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		<description><![CDATA[La procedura di backup dei propri dati importanti è un&#8217;abitudine che bisogna imparare a gestire; quando ero utente Windows avevo spesso a che fare con noiose sessioni di backup in quanto il Sistema Operativo della Microsoft cedeva facilmente e sopratutto lo faceva nei momenti peggiori.
Con l&#8217;approdo in casa Apple ho scoperto che il backup può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La procedura di backup dei propri dati importanti è un&#8217;abitudine che bisogna imparare a gestire; quando ero utente Windows avevo spesso a che fare con noiose sessioni di backup in quanto il Sistema Operativo della Microsoft cedeva facilmente e sopratutto lo faceva nei momenti peggiori.</p>
<p>Con l&#8217;approdo in casa Apple ho scoperto che il backup può essere semplice, veloce e elegantissimo grazie a <a title="Time Machine [Link esterno]" href="http://www.apple.com/it/macosx/what-is-macosx/time-machine.html" target="_blank">Time Machine</a>, a riguardo vi segnalo questo interessante articolo di Francesco su <a title="Napolux.com [Link esterno]" href="http://www.napolux.com/2008/time-machine-usare-due-partizioni-su-hard-disk-esterno.html" target="_blank">Napolux.com</a>.</p>
<p>Ovviamente tutte queste soluzioni hanno un limite: il supporto. Infatti anche il migliore Hard Disk si può rovinare e perdere dati, inoltre, il limite di spazio influisce parecchio su ciò che volete salvare. Altro punto dolente, che con Time Machine in parte si evita, è quello di dover sovrascrivere dati già esistenti sul HD, perdendo così la possibilità di “ritornare” ad una versione precedente.</p>
<p>Esistono soluzioni di storage online che assicurano dalla perdita dei dati, in quanto lontani da problemi legati al supporto; io sono da un bel po&#8217; utente di <a title="Box.net [Link esterno]" href="http://www.box.net/" target="_blank">Box.net</a>, il quale permette un&#8217;ottima soluzione via browser molto facile da capire e gestire.</p>
<p>La mia scelta di oggi però cadrebbe su un servizio tutto made in Italy e del tutto rivoluzionario: <a title="Memopal [Link esterno]" href="http://www.memopal.it/it/" target="_blank">Memopal</a>.</p>
<blockquote><p>La logica utilizzata da Memopal è semplice e parte dal concetto che &#8220;ognuno di noi ha sul proprio computer dei file simili a quelli di altri utenti&#8221;. Allora perché salvare ogni volta le stesse informazioni? Perché non conservare invece una sola volta la parte di file uguale per tutti e salvare poi solo le variazioni? In questo modo non solo si risparmia spazio, ma anche quantità e tempo di connessione ed il sistema diventa più efficiente ed economico.</p></blockquote>
<p>Si può decidere di provare una versione gratuita del software e che offre 3GB di spazio, Memopal funziona sia nel mondo Windows (XP, Vista e 7), Mac e Linux, oltre che su iPhone e Mobile.</p>
<p>Per farvi capire come funziona il tutto e come sia semplice l&#8217;utilizzo di Memopal non c&#8217;è niente di meglio che guardare il video prodotto dalla stessa Software House e commentato da Marco Trombetti, co-fondatore di Memopal.</p>
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