Ogni volta che ci viene affidato un compito oppure dobbiamo portare a temine un progetto, che siano di vita o lavorativi, questi ci appaiono da subito come insormontabili. E’ la nostra risposta automatica, sospinta dall’idea di non voler lasciare la propria zona di comfort per avventurarsi verso iniziative nuove e sconosciute.

Una volta che superiamo il nostro scoglio interiore e comunichiamo a chi ci sta attorno la nostra volontà, la delusione maggiore è quella di leggere negli occhi dell’interlocutore grande perplessità.

La più grande soddisfazione nella vita è fare le cose che le persone pensano tu non sia in grado di fare.

Non dobbiamo farci abbattere da questi aspetti e cercare sempre di ascoltare la nostra voce interiore, quella che ci consiglia e conosce tutte le nostre potenzialità positive.

Il trucco in questo caso sta nel non lasciarsi scoraggiare, ma anzi nel raccogliere tutta la forza che abbiamo e canalizzarla verso l’obiettivo. Sarà bellissimo tornare poi dall’amico incredulo e fargli vedere il frutto del nostro lavoro.

Proposito di oggi: guardiamoci allo specchio, profondamente, con onestà e cominciamo subito a dedicare almeno 15 minuti al giorno al nostro vero progetto nascosto.

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