Come tutti sanno oggi si è sempre connessi con tablet e sopratutto smartphone, pertanto il viaggiatore medio ha spesso sott’occhio offerte e proposte su viaggi e soluzioni turistiche; oggi vince il travel brand che permette di facilitare scelte e acquisti su mobile verso i viaggiatori 2.0.

Chi lavora nell’industria del travel, deve adeguarsi alla seguente realtà: il viaggiatore di oggi è sempre connesso attraverso le tecnologie mobili: che si tratti di tablet, smartphone o del prossimo device tecnologico che comparirà sul mercato.
Solo negli ultimi due anni, monitorando i numeri degli Stati Uniti, TripAdvisor ha riscontrato che il 46% dei viaggiatori hanno utilizzato i tablet per scegliere la propria meta, e ben l’86% attribuisce al cellulare una un ruolo centrane in ogni esperienza di viaggio.

Cosa è cambiato?

I dati parlano chiaro: i viaggiatori non si limitano più all’utilizzo degli apparecchi mobili sul lavoro, per leggere un’email o guardare un film in streaming a fine serata. Al contrario, se ne servono per consultare informazioni sui voli, verificare la disponibilità di posti sull’aereo, effettuare prenotazioni di ristoranti, e per cercare informazioni sui posti da visitare nella destinazione di viaggio.

La tecnologia mobile sta pian piano rimpiazzando il più tradizionale servizio “umano” di assistenza e supporto al viaggio.

Coerentemente, da queste nuove attitudini di viaggio è emerso, sempre più marcato, il profilo di un nuovo tipo di viaggiatore, che potremmo definire “silenzioso”.

Qui di seguito alcuni suggerimenti che vorrei rilasciare ai professionisti del Travel Management; sono spunti per implementare la propria strategia, ponendo l’accento su due aspetti in particolare.

  • L’importanza di essere concisi e “dedicati”: Sono finiti i tempi in cui una compagnia di viaggio poteva permettersi la divulgazione di una travel policy di infinite pagine, prevedendo con un certo margine di sicurezza che i propri viaggiatori l’avrebbero letta. L’attenzione di un lettore, ormai si sa, si esaurisce dopo i primi 140 caratteri. Per catturare l’attenzione dei vostri viaggiatori-tipo, dunque, strutturate dunque dei messaggi che siano il più possibile dedicati e personalizzati.
  • L’importanza di essere social: Per prima cosa ponetevi un dubbio: interrogatevi se la vostra preesistente strategia Social sia all’altezza dell’enorme importanza che ormai questi canali rivestono anche nell’industria turistica. Stando a una recente indagine condotta da Skift, circa il 40% degli individui in una età compresa fra 25 e 34 utilizzano i canali social per “trovare soluzioni a determinati problemi”. Monitorate le interazioni che i viaggiatori mettono in campo in tutti gli ambiti del viaggio, dai trasporti aerei ai trasporti in auto, treno, e l’esperienza in hotel. Captate problemi e domande più frequenti, e implementate la vostra strategia per “dare delle risposte”.

Il cosiddetto “viaggiatore silenzioso” agisce e si muove nel mondo virtuale delle tecnologie: è qui che cerca risposte ed è qui che esprime e condivide le proprie esperienze. Drizzate le antenne fra le onde del web: intercettare bisogni e aspettative è la soluzione per un travel brand che guarda al futuro.

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